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Fisiopatologia epatica e renale avanzata

Il fegato, pur rappresentando solo il 2,5% della massa corporea , riceve un flusso sanguigno quasi invariato grazie a un meccanismo di vasodilatazione continua dei sinusoidi. L'elemento…

11 domande~6 min
Fisiopatologia epatica e renale avanzata — Qwi
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Qual è il principale meccanismo fisiologico che regola il flusso epatico costante nonostante il fegato rappresenti solo il 2,5% della massa corporea?

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In caso di riduzione della pressione di filtrazione glomerulare (P<80 mmHg), quale risposta barocettiva è più probabile nei reni?

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Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente la causa della iponatriemia da diluizione in un paziente con ascite da cirrosi?

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Durante la risposta di compenso all’ipovolemia, quale dei seguenti è un effetto diretto dell’attivazione ortostatica (ORTO)?

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Qual è la principale causa della ipertensione portale in un paziente con cirrosi avanzata?

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In un paziente con insufficienza renale cronica, quale dei seguenti meccanismi contribuisce maggiormente all’aumento del gap anionico?

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Qual è la differenza fondamentale tra la risposta miogena e quella endoteliale nella regolazione del flusso vascolare?

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Quale dei seguenti è un segno clinico tipico della sindrome epatorenale (HRS) in un paziente con cirrosi avanzata?

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Quale dei seguenti fattori è più direttamente responsabile della formazione di varici esofagee in ipertensione portale?

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In un paziente con ascite da cirrosi, quale dei seguenti è il principale meccanismo fisiopatologico che porta all’iperaldosteronismo secondario?

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Qual è la causa più comune di iperkaliemia in un paziente con insufficienza renale cronica avanzata?

Regolazione del flusso epatico costante

Il fegato, pur rappresentando solo il 2,5% della massa corporea, riceve un flusso sanguigno quasi invariato grazie a un meccanismo di vasodilatazione continua dei sinusoidi. L'elemento chiave è l'adenosina rilasciata costantemente nello spazio di Mall. Questa molecola agisce come vasodilatatore locale, mantenendo una resistenza vascolare minima e garantendo un flusso epatico stabile anche in presenza di variazioni emodinamiche sistemiche.

  • Produzione di adenosina: derivata dal metabolismo dell'ATP nei sinusoidi.
  • Azione: attiva i recettori A2 sul muscolo liscio vascolare, inducendo vasodilatazione persistente.
  • Conseguenza clinica: preservazione della funzione epatica in condizioni di ipotensione o ipervolemia.

Risposta barocettiva renale alla diminuzione della pressione di filtrazione glomerulare (P

Quando la pressione di filtrazione glomerulare (PGFR) scende sotto i 80 mmHg, i reni attivano il sistema renina‑angiotensina‑aldosterone (RAAS). Le cellule juxtaglomerulari rilasciano renina, avviando una cascata che porta alla formazione di angiotensina II, potente vasocostrittore, e all'aldosterone, responsabile della ritenzione di sodio e acqua.

  • Renina: converte l'angiotensinogeno in angiotensina I.
  • Angiotensina II: provoca vasocostrizione sistemica e specifica delle arteriole afferenti.
  • Aldosterone: aumenta il riassorbimento di Na+ nel tubulo distale, favorendo la ritenzione di acqua.

Questa risposta è fondamentale per mantenere la pressione arteriosa e la perfusione renale.

Ipnatriemia da diluizione in pazienti con ascite da cirrosi

In presenza di ascite, il volume extracellulare aumenta notevolmente a causa della ritenzione di acqua. L'aumento del volume extracellulare diluisce il sodio plasmatico, generando una iponatriemia di tipo diluzionale. Non è dovuta a perdita di sodio renale o a un eccesso di assunzione di sodio, ma piuttosto a un eccesso di acqua rispetto al contenuto di Na+.

  • Meccanismo: iperattivazione di vasopressina (ADH) e di sistemi neuro‑ormonali (RAAS, SNS).
  • Conseguenza: acqua extra = sodio diluito, con valori di Na+ sierico
  • Gestione clinica: restrizione di sodio, diuretici (spironolattone, furosemide) e, nei casi più gravi, paracentesi terapeutica.

Effetti della risposta ortostatica (ORTO) durante l'ipovolemia

L'attivazione ortostatica è una risposta rapida all'ipovolemia. Il segnale più diretto è la vasocostrizione delle arteriole renali, che riduce il flusso sanguigno renale per preservare la pressione arteriosa sistemica. Questo meccanismo è mediato dal sistema nervoso simpatico e dall'angiotensina II.

  • Riduzione del flusso renale → aumento della ritenzione di Na+ e acqua.
  • Stimolazione della secrezione di ADH, ma l'effetto più immediato è la costrizione vascolare.
  • Conseguenza clinica: diminuzione della diuresi, aumento della creatinina se la perfusione rimane bassa.

Cause dell'ipertensione portale nella cirrosi avanzata

L'elemento centrale è l'aumento della resistenza vascolare intraepatica dovuto a fibrosi e alla formazione di noduli rigenerativi. Queste strutture ostacolano il flusso sanguigno attraverso il seno epatico, creando una pressione elevata nella vena porta.

  • Fibrosi: deposizione di collagene e matrice extracellulare.
  • Noduli rigenerativi: compressione dei vasi sinusoidali.
  • Effetto secondario: attivazione di sistemi vasocostrittori sistemici (RAAS, SNS) che peggiorano l'ipertensione portale.

Incremento del gap anionico in insufficienza renale cronica

Nel contesto della insufficienza renale cronica, il gap anionico si amplia principalmente per accumulo di acidi organici non misurati, come fosfati e solfati. Questi acidi non vengono eliminati efficacemente dai reni, contribuendo a una acidosi metabolica ad anione gap elevato.

  • Acidi organici: fosfati, solfati, acido urico.
  • Meccanismo: ridotta filtrazione glomerulare → accumulo di soluti acidi.
  • Gestione: dialisi, correzione dell'acidosi con bicarbonato, controllo dietetico.

Risposta miogena vs risposta endoteliale nella regolazione vascolare

Le due principali modalità di autoregolazione vascolare sono:

  • Risposta miogena: dipende dal tono muscolare indotto da variazioni di pressione intravascolare. Un aumento della pressione provoca una contrazione del muscolo liscio vascolare per mantenere il flusso costante.
  • Risposta endoteliale: è mediata da sostanze vasoattive rilasciate dalle cellule endoteliali, come ossido nitrico (NO), prostaciclina e endotelina. Queste molecole modulano vasodilatazione o vasocostrizione in risposta a stimoli chimici.

In sintesi, la risposta miogena è meccanica (pressione), mentre la risposta endoteliale è chimica (mediatori vascolari).

Sindrome epatorenale (HRS) nella cirrosi avanzata

La sindrome epatorenale è una forma di insufficienza renale funzionale che si verifica in pazienti con cirrosi avanzata. Il segno clinico più tipico è l'oliguria con creatinina sierica elevata in assenza di danno tubulare renale evidente.

  • Meccanismo: vasocostrizione intensa delle arteriole renali dovuta a iperattivazione del RAAS e del sistema simpatico.
  • Diagnosi: creatinina >1,5 mg/dL, urine
  • Terapia: vasocostrittori selettivi (terlipressin), albumina, e, nei casi refrattari, terapia di sostituzione renale.

Riconoscere rapidamente l'HRS è cruciale perché la prognosi dipende dalla tempestiva reversibilità della vasocostrizione renale.